INTERVENTI CARITATIVI

caritas roma
grafico a torta 3
Carità alle diocesi
150.000.000 €
14,5%
Interventi caritativi nel mondo
50.000.000 €
4,8%
Iniziative di rilievo nazionale
53.000.000 €
5,2%

INTERVENTI CARITATIVI DELLE DIOCESI

Gli interventi di carità realizzati nelle Diocesi danno risposte immediate e concrete alle tante domande di aiuto che provengono dalle numerose situazioni di povertà materiali e spirituali. E sono anche esempi di solidarietà che possono contribuire a educare i membri della comunità cristiana ad amarsi l’un l’altro.
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La Chiesa porta una presenza capillare sul territorio

Gli interventi di carità realizzati nelle Diocesi sorgono dall’impulso “naturale” della carità cristiana e sono animate da migliaia di volontari laici, sacerdoti e consacrati in tutta Italia. Le necessità a cui la Chiesa cattolica fa fronte in Italia sono aumentate con il passare degli anni, complice la crisi: le urgenze si sono moltiplicate, ma la linea di intervento non è mai stata solo quella di rispondere alle emergenze, bensì strutturare progetti destinati a innescare circoli virtuosi positivi. Per accompagnare chi ha bisogno a ritrovare la propria autonomia e dignità, non solo rispondere al suo bisogno qui e ora. In questo modo vanno intesi i progetti di intervento per la lotta contro le “nuove povertà” (disoccupazione, vittime dell’usura, immigrati, emarginati, anziani abbandonati, ecc.).
Per gli interventi caritativi in Italia nel 2021 la CEI ha destinato 150 milioni di euro, ripartiti tra le 226 diocesi (la metà in parti uguali a ogni Diocesi, l’altra metà proporzionalmente al numero di abitanti di ciascuna). Quasi un terzo di tale importo è destinato al sostegno diretto a persone bisognose, segno di come le situazioni di fragilità siano drammaticamente diffuse tra la popolazione italiana.
Quella che viene portata dalla Chiesa grazie all'8xmille è una presenza capillare sul territorio, resa possibile dal network di parrocchie che sono vicine ai bisogni e conoscono in maniera diretta le necessità. Gli interventi sono inseriti nei piani pastorali diocesani, a garanzia della loro complementarietà rispetto ad altre attività messe in campo dalla Chiesa sul territorio.

FONDI ASSEGNATI: TREND 2000-2021

Ogni anno la metà dei fondi attribuiti dai Vescovi per questa finalità viene ripartita in parti uguali per tutte le 226 Diocesi, mentre la metà che rimane viene suddivisa tra esse secondo il numero di abitanti di ciascuna Diocesi.

Destinazioni
A persone bisognose
43.802.885 €
Opere caritative diocesane
87.953.214 €
Opere caritative parrocchiali
12.775.552 €
Opere caritative di altri enti ecclesiastici
14.237.459 €
TOTALE*
158.769.110 €
* L’importo totale è superiore a quello assegnato nel 2021 in quanto vengono riassegnate anche le somme residue non erogate negli esercizi precedenti.
Distribuzione territoriale
Beneficiari
25,1%
Parrocchie
42,4%
Diocesi/uffici pastorali
10,2%
Associazioni
6%
Fondazioni
12,3%
Altro ente ecclesiastico
4%
Altro ente non ecclesiastico

I PROGETTI REALIZZATI

Una mano tesa verso gli esclusi

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Carità immagine

Destinata a chi è in povertà estrema - per la maggior parte disoccupati, migranti, senza fissa dimora, in continuo aumento anche a Palermo - la Mensa San Carlo, nel cuore del centro storico, è una mano tesa rivolta a quanti sono a rischio di esclusione sociale. Opera segno della Caritas diocesana di Palermo, attiva dal 2004, è aperta 365 giorni all’anno, anche a Pasqua e ad agosto, grazie ad una squadra di volontari. In un ambiente familiare, gli operatori condividono con gioia alcuni momenti della giornata con gli ospiti: un aiuto gratuito che non si concretizza solo nella preparazione di un pasto caldo, ma anche nel reinserimento della persona nel contesto sociale, con una rinnovata dignità. Accanto ai volontari, la "macchina" della Caritas diocesana che organizza l’accesso, autorizzato da un apposito centro d’ascolto per valutare le reali esigenze e necessità dei richiedenti, ai quali viene rilasciato un tesserino personale. Il colloquio è motivato dalla necessità non solo di rilevare e discernere i bisogni ma anche di garantire una relazione che non si limiti al solo momento del pasto. Dopo alcuni mesi gli assistiti vengono ascoltati nuovamente per una rivalutazione. “I fondi 8xmille rappresentano la risorsa fondamentale che ha permesso di avviare la struttura nel 2004 – spiega il vice direttore Caritas Don Sergio Ciresi - e che consente di fare fronte alla gestione quotidiana. È un contributo che ci permette di sviluppare anche laboratori, come quello di musica e di pittura, e un servizio di prossimità attraverso attività di animazione”.


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Ripartire da qui

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vicini a chi soffre

Nel centro di Reggio Emilia c’è un luogo che è diventato specchio dei bisogni e simbolo dell’accoglienza: è la locanda San Francesco, «un luogo di ristoro per chi vive ai margini e nelle periferie esistenziali della storia», spiega Isacco Rinaldi, direttore della Caritas Reggiana, ente che gestisce la locanda. «Da cinque anni ospitiamo tante famiglie rovinate dal gioco d’azzardo legalizzato, nuclei sfrattati per non essere più in grado di pagare un affitto o un mutuo per la perdita del lavoro e molte donne desiderose di mettersi alle spalle una passato segnato dalla prostituzione. Le persone che si rivolgono ai nostri centri d’ascolto senza più riporre speranza nella propria vita e nel futuro. Offrire loro un luogo accogliente è un modo per farli sentire a casa, per rimettersi in piedi dopo un brutto incidente di percorso. Entrando in casa non c’è distinzione tra chi accoglie e chi è accolto».


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Oltre le vie della solitudine

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un porto sicuro per i migranti

Situato in un ex convento del ‘200, il Galgario non è solo un dormitorio: è uno spazio aperto alla cittadinanza, in cui la povertà viene vissuta non come un’emergenza da risolvere “al riparo da occhi indiscreti” ma come luogo di incontro, di confronto, di scambio e di riflessione aperta. Realizzata dalla Caritas diocesana di Bergamo, la struttura accoglie, nel centro storico della città, uomini senza fissa dimora che ricevono ospitalità, conforto e ascolto.
Grazie a una squadra di 25 volontari e 15 operatori il centro, che dispone di 80 posti letto, è un punto di riferimento per tante persone in difficoltà. «Accogliere gli ultimi, è la nostra missione», spiega don Roberto Trussardi, direttore della Caritas diocesana di Bergamo. «È un lavoro complesso che realizziamo grazie al team di operatori e volontari che si prendono cura dei nostri ospiti. Qui in tanti trovano un sorriso e una parola di conforto insieme a uno spuntino che consente, ai senza tetto, di spezzare il ritmo di una giornata per le vie della solitudine».


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La rinascita di Loveth e delle donne ai margini

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La Casa è il luogo ideale dove crescere in sicurezza il proprio bambino
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Loveth, nigeriana, si è rifugiata qui quando era incinta di 6 mesi del suo bambino, in fuga dal suo compagno-carnefice che la costringeva a prostituirsi. Oggi quel bimbo, Alessandro, ha quasi un anno, e la sua mamma sta seguendo un corso da aiuto cuoca che prevede un inserimento presso uno dei ristoranti in contatto con la Caritas di Foggia. È una delle tante storie di coraggio e di riscatto che popolano la Casa di accoglienza Madre Teresa di Calcutta, a Foggia, luogo che accoglie giovani donne arrivate in Italia con il miraggio di un lavoro e finite nelle mani di sfruttatori senza scrupoli.
«Il nostro progetto è partito nel 2016 con l’obiettivo di intercettare quante non denunciano gli abusi, per minacce, difficoltà economiche o culturali» spiega Giuseppina Di Girolamo, direttore della Caritas Foggia Bovino, «con l’intento di metterle in salvo in un’abitazione protetta.
In sei anni abbiamo accolto 75 donne con 16 minori, grazie al supporto del nostro team composto da 13 persone, tra volontarie ed operatori». Dopo un colloquio con il Centro Ascolto è stato offerto loro un piccolo alloggio, autogestito, nella struttura coordinata dalla Caritas. Qui le giovani donne vengono aiutate a reinserirsi nella società e nel mondo lavorativo e riacquistano la speranza in un futuro migliore.


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Per tenere viva la memoria

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Qui le famiglie sanno di poter trovare un aiuto concreto per accettare il proprio caro malato
persone nel bosco

Casa Wanda è un centro di sollievo per malati di Alzheimer situato nel cuore di Villa Glori, a Roma, presso il complesso dell’ex Colonia Marchiafava, ristrutturata grazie alla donazione della Fondazione Wanda, realtà da sempre impegnata ad aiutare e assistere anziani fragili e soli.
Promossa dalla Caritas di Roma e finanziata con i fondi Cei 8xmille, la struttura accoglie gratuitamente fino a 20 persone al giorno. Qui gli ospiti si ritrovano in un luogo accogliente e stimolante, insieme con i propri familiari. Ambienti interni sicuri e spazi esterni progettati con cura favoriscono una corretta stimolazione mentale e fisica grazie anche a laboratori e attività creative coordinate da personale specializzato.
«Con la nostra équipe di professionisti offriamo ascolto e supporto psicologico a chi presenta un declino cognitivo, ai loro familiari e ai caregivers», spiega Salvatore Grammatico, responsabile del centro. «Ci preoccupiamo, tramite diverse tecniche, di stimolare la memoria del corpo per far riaffiorare il potenziale dell’essere umano in qualunque condizione, anche di disagio estremo. Qui le famiglie sanno di poter trovare un aiuto concreto per elaborare il lutto dell’Alzheimer e accettare che il proprio caro non è più la persona di una volta. Cerchiamo di fare la differenza e di strappare un sorriso, un momento di gioia ai nostri ospiti che, alla fine, diventano parte della tua famiglia».


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INTERVENTI CARITATIVI NEL MONDO

Tutti gli interventi finanziati dalla CEI hanno lo scopo di promuovere lo sviluppo integrale della persona e delle comunità dei Paesi del Terzo Mondo. Valorizzando le iniziative delle Chiese locali a favore delle proprie popolazioni.

Una quota importante dell’8xmille, pari per il 2021 a 50 milioni di euro, viene gestita dal Servizio per gli interventi caritativi a favore dei Paesi in via di sviluppo della CEI, che valuta e finanzia interventi mirati a promuovere lo sviluppo integrale della persona e delle comunità nei Paesi poveri del mondo, valorizzando le iniziative delle Chiese locali a favore delle proprie popolazioni.
Nel 2021 sono stati approvati 491 progetti, proposti da Diocesi di tutto il mondo. Ogni progetto viene accompagnato dalla lettera di presentazione del Vescovo e della Conferenza Episcopale locale, e viene valutato secondo criteri che ne analizzano la qualità, la correttezza e l’effettiva utilità per la comunità territoriale cui si rivolge. Oltre che dalle Chiese locali, i progetti sono proposti (e partecipati) da movimenti ecclesiali, ma anche ong riconosciute, enti di ricerca, università.
La CEI, con l’8xmille, sostiene i costi di startup del progetto, che deve già dimostrare in fase di proposta di avere poi una propria prospettiva di sostenibilità economica; non vengono finanziati i costi di gestione dell’ente proponente: tutti i fondi, insomma, vanno a diretto beneficio dei soggetti cui si rivolge.
I progetti finanziati promuovono la formazione in tutti gli ambiti: alfabetizzazione e scolarizzazione a tutti i livelli (dalla formazione elementare a quella universitaria), salute (dai piccoli dispensari di villaggio a padiglioni di ospedali), formazione professionale in campo sanitario, agricolo-ambientale, economico e cooperativo (artigianato sociale) e delle comunicazioni sociali; si sostengono le associazioni locali per l’acquisizione di competenze gestionali, progetti rivolti alla promozione umana (con particolare attenzione alla promozione della donna) e alla difesa delle etnie minoritarie. Essendo spesso pluriennali (per esempio, nel caso di costruzioni di scuole, ospedali, ecc.), il sistema di finanziamento per tranche consente una verifica puntuale dell’avanzamento delle attività, e di procedere al finanziamento della tranche successiva solo se la rendicontazione della precedente risponde ai criteri di trasparenza richiesti.
Vengono inoltre periodicamente organizzate missioni di verifica – a campione – direttamente sui territori.
Oltre ai progetti proposti dalle varie realtà presenti nel Terzo Mondo la CEI ha lanciato, a partire dalla fine del 2017, la campagna "Liberi di partire, liberi di restare", con lo scopo di sensibilizzare la popolazione sul tema delle migrazioni e di realizzare progetti nei Paesi di partenza, di transito e di accoglienza di quanti, specialmente bambini e donne, fuggono da guerre, fame e violenza.
L'iniziativa si è conclusa alla fine del 2020, ma per i progetti ancora in corso nel 2021 sono stati erogati 3.253.826 euro. Sono ancora aperti alcuni progetti per un impegno di 2 milioni di euro da erogare.

FONDI ASSEGNATI: TREND 2000-2021

Fondi per le emergenze
Tra le emergenze nel mondo alle quali la CEI ha potuto dar risposta nel 2021 ricordiamo:
Afghanistan
progetto corridoi umanitari – 2.500.000 €
Etiopia
sostegno emergenza Tigray – 500.000 €
Haiti
emergenza terremoto – 1.000.000 €
Indonesia
emergenza terremoto Sulawesi – 500.000 €
Progetti approvati nel 2021
mappa interventi caritativi nel mondo
TOTALE PROGETTI
491 progetti
82.679.221 €*
* L’importo totale è superiore a quello assegnato nel 2021. Vengono riassegnate anche somme residue non erogate negli esercizi precedenti.
% SU IMPORTI ACCORDATI
Africa
48,7 %
America Latina
24,6 %
Asia
17,7 %
Est Europa
1,3 %
Medio Oriente
7,7 %
17.287
I progetti approvati e finanziati dalla CEI attraverso l’apposito Servizio e Comitato per gli interventi caritativi a favore dei Paesi in via di sviluppo dal 1990 a oggi.

I PROGETTI REALIZZATI

Oltre la guerra

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Anni di guerra, di isolamento, di paura non hanno spento la speranza. La voglia di impegnarsi, giorno dopo giorno, per dare un presente – e un futuro – a coloro che più stanno soffrendo la situazione drammatica del Paese: donne e bambini.
Siamo in Siria, nelle aree di Aleppo e Latakia, tra le più degradate. È qui che l’Associazione pro Terra Santa, anche grazie al supporto dei fondi dell’8xmille, sta sviluppando il progetto “Educazione, formazione e lavoro: un percorso di speranza per donne bisognose e bambini emarginati”, che ha come obiettivo primario la normalizzazione della vita di donne e bambini la cui esistenza è stata sconvolta dalla guerra. In questa parte del Paese il tasso di disoccupazione è altissimo e tocca soprattutto le donne, mentre i bambini spesso vivono e crescono per strada. Molte donne, a seguito di stupri e violenze, sono state abbandonate dalle loro famiglie e vivono in situazioni disperate.
Il progetto mira al sostegno di due centri ad Aleppo, creati per aiutare i bambini nati da stupri o abbandonati sulla strada, e a un centro che opera a Latakia, e dà sostegno alle famiglie povere e in particolare di donne sfollate con bambini. Sono almeno 80 le donne formate grazie al progetto a Latakia; 220 gli adulti e donne e 300 i bambini ed adolescenti supportati ad Aleppo.

La scuola che insegna ad aiutare

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Le Suore Salesiane Missionarie di Maria gestiscono a Mymensingh, in Bangladesh, una Scuola per Infermieri che accoglie in particolare studenti della comunità aborigena degli Adivasi, che non possono permettersi di pagare le rette delle due scuole private presenti sul territorio. Nel 2021 l’istituto ha accolto 150 studenti, dal primo al terzo anno di corso.
La scuola è attualmente ospitata in un edificio fatiscente con tetto di lamiera: grazie al progetto sostenuto con i fondi dell’8xmille il progetto prevede la costruzione di un nuovo edificio di 4 piani destinato a ospitare sia gli spazi della scuola (5 aule, 3 uffici e i relativi servizi) sia gli studenti che vengono a studiare da territori lontani. Il finanziamento dell’8xmille riguarda la realizzazione delle fondazioni a palafitta (pile work) e del piano terreno; gli altri piani verranno costruiti nei prossimi anni quando si saranno raccolti fondi sufficienti. 

L'acqua, un tesoro

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Un aiuto per far fronte ai danni del cambiamento climatico
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Una risposta al cambiamento climatico che sta mettendo in crisi gli equilibri naturali su cui si basa la sopravvivenza di tante famiglie della comunità Yanaoca, agricoltori di indigeni altoandini nella Prelatura di Sicuani, in Perù.
Il progetto “Semina e raccolta di acqua: riabilitazione di terrazzamenti e sistemi di irrigazione ad alta quota” supporta gli agricoltori nel contrastare la siccità e gli squilibri in un territorio già di per sé difficile. Grazie al progetto sarà potenziato il sistema di riserve di acqua utilizzando e migliorando la funzione di particolari fosse naturali che derivano dalla depressione del terreno (qochas) in grado di conservare acqua ed irrigare allo stesso tempo permettendo raccolti migliori e diversificati.

ESIGENZE DI RILIEVO NAZIONALE

FONDI ASSEGNATI: TREND 2000-2021

Ambiti di intervento Caritas:
77 progetti
ABITARE: Accoglienza, comunità, housing, bilancio familiare
6.818.050 €

74 progetti
SOSTENERE: Cibo e aiuti materiali, mense, empori, trasformazione e riuso
6.379.650 €

14 progetti
LIBERARE PER EDUCARE: Giustizia riparativa, giustizia sociale
567.450 €

68 progetti
PROMUOVERE: Formazione professionale, inserimento lavorativo
5.331.700 €

28 progetti
CURARE: Educazione sanitaria, attività socio-sanitarie di prossimità
1.506.600 €

65 progetti
ACCOMPAGNARE: Servizi socio-educativi; centri diurni e di socializzazione; contrasto alla povertà educativa
4.770.850 €

52 progetti
ASCOLTARE: Servizi di ascolto diocesani, formazione e sviluppo di comunità
1.783.800 €

21 progetti
CONDIVIDERE: Proposte per i giovani di formazione, vita comunitaria, servizio
374.500 €

TOTALE PROGETTI
399 progetti
27.532.600 €*
Altre Destinazioni
FONDAZIONE MIGRANTES
per l'accoglienza degli immigrati stranieri in Italia e l'assistenza degli immigrati all'estero
3.345.100 €
ENTI SENZA SCOPO DI LUCRO
che operano per la formazione dei giovani disoccupati all’imprenditorialità e alla cooperazione, per l’assistenza ai poveri, ecc.
4.125.000 €
ASSOCIAZIONI E CENTRI IN DIFESA DELLA VITA
che operano per il sostegno e la dignità delle donne in difficoltà.
360.000 €
INIZIATIVE A CURA PRESIDENZA CEI

21.875.333 € (di cui 12.000.000 € per emergenza Covid)
TOTALE*
57.238.033 €
* L’importo totale è superiore a quello assegnato nel 2021 in quanto vengono riassegnate anche le somme residue non erogate negli esercizi precedenti.